Corrosione del calcestruzzo: cause, effetti e soluzioni efficaci
La corrosione delle armature è uno dei fattori che più incidono sulla durabilità e sulla sicurezza delle strutture in calcestruzzo armato. Le condizioni ambientali, l’esposizione a sali o agenti atmosferici e la progressiva perdita di alcalinità del calcestruzzo possono infatti innescare processi di degrado difficili da arrestare una volta avviati.
Per contrastare questi fenomeni, l’impiego di inibitori di corrosione è diventato una pratica consolidata nella progettazione di opere destinate a resistere nel tempo. Si tratta di additivi specifici, capaci di interagire con le armature interne e di preservarne l’integrità anche in contesti altamente aggressivi.
Comprendere la corrosione nel calcestruzzo armato
Nel calcestruzzo armato, l’acciaio è normalmente protetto grazie all’ambiente fortemente alcalino generato dall’idrossido di calcio. Questo mantiene sulla superficie delle barre uno strato passivo che impedisce la formazione di ruggine. Tuttavia, quando il pH del calcestruzzo scende o quando sostanze aggressive penetrano nei pori, la passivazione si interrompe e il processo corrosivo ha inizio.
Due meccanismi sono alla base di questo fenomeno: la carbonatazione e la penetrazione dei cloruri. La prima si verifica quando l’anidride carbonica presente nell’atmosfera diffonde nella matrice del calcestruzzo e reagisce con i composti alcalini, riducendo il pH e annullando la protezione naturale dell’acciaio. I cloruri, invece, rappresentano una minaccia ancora più diretta: anche in presenza di un pH elevato, possono attaccare selettivamente la superficie metallica, innescando una corrosione localizzata che si propaga rapidamente.
Le conseguenze sono ben note: espansione dei prodotti di corrosione, fessurazioni del copriferro e perdita progressiva della capacità resistente della sezione strutturale. Questi danni non solo riducono la vita utile delle opere, ma comportano anche interventi di manutenzione complessi e costosi.

Come agiscono gli inibitori di corrosione
Un inibitore della corrosione agisce stabilizzando il potenziale elettrico dell’acciaio e riducendo la velocità delle reazioni ossidoriduttive che causano la formazione di ruggine. Il suo effetto si basa sulla capacità di formare un film protettivo microscopico e aderente alla superficie metallica, impedendo il passaggio di elettroni e bloccando i punti anodici e catodici che si generano durante la corrosione.
Gli inibitori di corrosione utilizzati nel calcestruzzo possono essere distinti in tre categorie principali:
- Anodici: agiscono sulla parte dell’acciaio dove avviene la dissoluzione del ferro, creando una pellicola passivante.
- Catodici: limitano la riduzione dell’ossigeno e rallentano la reazione complessiva.
- Misti: combinano entrambi i meccanismi, garantendo una protezione omogenea.
La loro efficacia dipende dalla compatibilità con la matrice cementizia e dalla capacità di raggiungere le barre d’armatura attraverso la rete capillare del calcestruzzo. Una volta assorbiti, mantengono stabile il pH locale, ostacolando l’azione dei cloruri e della carbonatazione.
L’impiego di inibitori di corrosione è particolarmente utile in strutture soggette a cicli di umidità o all’uso di sali disgelanti, come pavimentazioni industriali, parcheggi e infrastrutture stradali. In questi contesti, la protezione fornita da un buon inibitore consente di prolungare la vita utile dell’opera e di ridurre drasticamente le spese di manutenzione.

Inibitori General Admixtures per la protezione del calcestruzzo
General Admixtures ha sviluppato una gamma di additivi per calcestruzzo ad alte prestazioni che integrano inibitori di corrosione di ultima generazione. Le formulazioni sono progettate per garantire una protezione prolungata dell’armatura e migliorare al tempo stesso la qualità complessiva del materiale.
L’azione combinata degli inibitori con gli altri componenti dell’impasto consente di ottenere una matrice più compatta e meno permeabile ai fluidi aggressivi. Si riduce così l’ingresso dei cloruri e limita la progressione della carbonatazione, creando un sistema protettivo che agisce sia a livello chimico sia fisico.
Le soluzioni General Admixtures sono poi apprezzate per la loro versatilità: possono essere impiegate nel calcestruzzo preconfezionato, nei getti in opera o nei lavori di manutenzione e recupero. In quest’ultimo caso, gli inibitori possono essere applicati anche per via superficiale, diffondendosi gradualmente verso l’interno fino a raggiungere le armature.
Tra i principali vantaggi offerti si evidenziano:
- aumento della durabilità delle opere
- riduzione dei costi di manutenzione e dei tempi di intervento
- maggiore resistenza in ambienti esposti a salinità o forti escursioni termiche
- compatibilità con gli standard tecnici internazionali per la durabilità delle strutture armate
Investire in inibitori di corrosione di qualità significa prolungare la vita utile delle infrastrutture e garantire la sicurezza nel tempo. Con la propria esperienza e capacità di innovazione, General Admixtures mette a disposizione del settore soluzioni affidabili, efficaci e in linea con i principi della costruzione sostenibile.
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