PRiMIUM ERA: innovazione sostenibile per il calcestruzzo a bassa impronta carbonica
La lotta contro il cambiamento climatico rappresenta una sfida notevole per l’Unione Europea, che si è prefissata già dal 2019 ambiziosi obbiettivi (noti come “Green Deal”). Tra i diversi traguardi, quello del dimezzamento delle emissioni di anidride carbonica di oltre il 50% entro il 2030 (rispetto ai dati registrati nel 1990) rappresenta una sfida cruciale per il settore delle costruzioni e in particolare per la filiera del cemento e del calcestruzzo, uno dei materiali più utilizzati e impattanti in termini di emissioni. In quest’ottica, la transizione verso un cemento sostenibile rappresenta una priorità strategica, soprattutto in Italia, dove il consumo è particolarmente elevato. Diventa quindi fondamentale sviluppare soluzioni innovative e orientate alla sostenibilità per raggiungere gli obiettivi europei.
Clinker e riduzione delle emissioni
Il processo di produzione del clinker, componente chiave di tutte le tipologie di cemento ammesse dalla UNI EN 197-1, genera significative emissioni di CO2. La reazione chimica che coinvolge il carbonato di calcio (CaCO3 → CaO + CO2) produce circa 862 kg di CO2 per tonnellata di clinker. Riducendo il contenuto di clinker nel cemento, si possono ottenere significative diminuzioni nelle emissioni. Ogni riduzione dell’1% di clinker comporta una riduzione di circa 8-9 kg di CO2 per tonnellata di cemento.
Va inoltre evidenziato che il contenuto di clinker varia a seconda del tipo di cemento: alcune tipologie (come CEM I e CEM II) ne presentano quantità maggiori, mentre altre (come CEM III o CEM IV) ne contengono meno.
Alla luce di questi dati, alcuni approcci chiave per la realizzazione di cemento sostenibile includono:
- Uso di materiali riciclati o recuperati (es. CAM edilizia).
- Incremento nell’impiego di materiali cementizi secondari (SCM), come loppa d’altoforno, ceneri volanti e pozzolane naturali, per la produzione di cemento
- Produzione di cementi a basso contenuto di clinker, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2.
- Ottimizzazione delle miscele attraverso l’impiego di nuovi additivi per calcestruzzo, in grado di migliorare la prestazione ambientale e meccanica. (ERA, Emissions Reducing Admixtures).
Con riferimento all’impiego di materiali cementizi secondari, General Admixtures S.p.A. dispone di MICRO-POZZ PFA, una cenere volante selezionata e controllata, ottimo filler, dal marcato effetto pozzolanico.
In relazione all’ottimizzazione delle miscele, General Admixtures propone invece sul mercato gli additivi PRiMIUM ERA.

Gli additivi PRiMIUM ERA di General Admixtures
Per quanto riguarda l’ottimizzazione delle miscele, l’innovazione è rappresentata dagli additivi superfluidificanti PRiMIUM ERA di General Admixtures, progettati per calcestruzzi a ridotta impronta carbonica (da intendersi come a basso contenuto di clinker). Questi additivi, che sono basati su molecole acriliche avanzate, garantiscono una lavorabilità prolungata, una bassa viscosità e assicurano il raggiungimento di prestazioni meccaniche elevate, senza ritardare i tempi di presa.
Gli additivi PRiMIUM ERA sono studiati appositamente per l’utilizzo con un cemento sostenibile, come CEM III, CEM IV, CEM V (secondo UNI EN 197-1) e i nuovi cementi compositi CEM II/C-M e CEM VI (secondo UNI EN 197-5), rispettando i requisiti ambientali più stringenti e permettendo al materiale di esprimere tutte le sue potenzialità.
Nell’attesa di future norme e prassi che volgano verso valutazioni di impatto ambientale (ad esempio mediante il calcolo dell’LCA) delle opere edili ed in particolare delle opere in calcestruzzo, gli additivi PRiMIUM ERA, disponibili in diverse formulazioni climatiche (PRiMIUM ERA 385, 387, 397, 398, 399), incarnano già il cambiamento nel settore, garantendo efficienza, durabilità e sostenibilità.
Verso una nuova era del cemento sostenibile
Grazie al supporto di laboratori specializzati e di una assistenza tecnica personalizzata, PRiMIUM ERA rappresenta il punto di riferimento per un calcestruzzo più sostenibile, in linea con gli obiettivi climatici europei e le esigenze di mercato.
L’impiego di cementi a basso contenuto di clinker, abbinato a tecnologie innovative come gli additivi superfluidificanti di nuova generazione, consente di conciliare performance tecniche elevate con una significativa riduzione dell’impatto ambientale. PRiMIUM ERA non solo ottimizza le prestazioni delle miscele, ma risponde concretamente alla crescente richiesta di soluzioni più ecologiche e responsabili da parte di progettisti, imprese e committenti pubblici e privati.
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